Presentata la Wave 3, la terza ondata dei servizi online di Windows Live che esce dalla beta. Questa volta Microsoft punta sull'aggregazione sociale e sul lifestream.
Cambio di veste per Windows Live. Il portale di Microsoft che negli ultimi anni ha indossato i panni prima di semplice motore di ricerca, poi di piattaforma di contenuti, ora si trasforma in un social network, inseguendo le tendenze del web, attualmente dominate da Facebook e MySpace. Nell'ottica di accentrare l'identità online dell'utente, Windows Live si propone oggi come luogo di aggregazione, in parte delegata all'individuo e in parte automatica, grazie agli accordi di partnership stretti con celebri servizi online.
Il mondo Live
Su Windows Live si potrà creare il proprio profilo personale (Windows Live ID) che – automaticamente – importerà tutti i contatti provenienti dai servizi online del mondo Microsoft, come la posta di Hotmail e il sistema di chat Messenger. Proprio Live Messenger resta tuttora l'applicazione di chat più usata in tutto il mondo con oltre 268 milioni di utenti, contro i 116 milioni di Yahoo e i soli 6 milioni di Gtalk, il servizio di Google (dati ComScore). Semplicemente iscrivendosi al nuovo Windows Live ciascuna persona troverà i propri contatti amici e potrà iniziare a modificare una piattaforma sociale già pronta e personalizzata. A popolare l'universo Live, si affianche anche Photo Gallery (album fotografici), Spaces (blog personali), SkyDrive (hard disk virtuale) ed Eventi (per inviti e condivisione foto correlate). Un video pubblicato su TechCrunch mostra visivamente l'idea alla base di Windows Live.
Gli altri servizi
Ad arricchire il mondo Windows ci pensano le partnership con importanti servizi online tra cui i più celebri Flickr, LinkedIn, Pandora, Photobucket, iLike, Twitter e Wordpress. Grazie agli accordi stretti con 50 realtà del web sociale, Microsoft apre le porte a servizi già consolidati e di successo, arricchendo così la comunità di contenuti e – contemporaneamente – offrendo agli utenti un valore aggiunto senza dover rinunciare ad altri network. Oltre ai già citati servizi, massima integrazione è prevista con qualsiasi contenuto disponga di Rss, garantendo così un buon livello di apertura agli utenti. Ma soprattutto Microsoft ammette così di non poter sopravvivere isolata dal resto della rete.
Sempre più lifestream
Il modello di Windows Live diventa dunque sempre più simile a Facebook e non solo nella gestione dei contatti amici e delle reti di relazioni, ma soprattutto per quanto riguarda l'aspetto di aggregazione e lifestream: ogni attività online viene riportata sul profilo personale dell'utente e viene visualizzata anche dagli amici, esattamente come accade in molti social network. Un'idea che incarna perfettamente il concetto di lifestream, cioè il flusso vitale online ordinato in senso cronologico inverso (come un blog) e caratterizzato da brevi messaggi di testo (come il microblogging) che rimandano a servizi esterni. La principale incarnazione di lifestream è oggi rappresentata da FriendFeed.
Fonte: Visionpost.it, articolo di Marina Rossi