Google Chrome 62 e https: cambiamenti da ottobre

Google Chrome 62 e https: cambiamenti da ottobre

E’ già da un po’ di tempo che Google  spinge verso una migrazione globale dei siti verso l’HTTPS, con l’obiettivo di proporre una versione del web più sicura, che tuteli i dati sensibili di chi ci naviga.

Leggi anche: Il protocollo https, la sicurezza dei dati ed il ranking

Per promuovere il cambiamento Google sta facendo sì che l’HTTPS diventi un fattore di posizionamento, ma ancor più significativo è la scelta di inserire in alto a sinistra del suo browser, Google Chrome, la dicitura “Sito non sicuro” nelle pagine che chiedono dati sensibili come il numero di carta di credito.

E’ facile da intuire, quindi, quanto questo passaggio sia di fondamentale importanza per e-commerce e per chi utilizza la prenotazioni online, come i portali di viaggi, di eventi a pagamento e i siti di attività turistiche.

L’obbligo si estende a tutti i siti con form

Nei giorni scorsi Google, attraverso la Search Console, ha inviato un avviso segnalando alcune pagine dei siti come “non sicure” e che, per questa ragione, sarebbero state segnalate dal Google Chrome.

Questo significa che oltre alla password e alle carte di credito, verranno considerati come dati privati qualsiasi tipo di informazione lasciata dagli utenti all’interno di un semplice form contatti di un sito HTTP.

Chrome 62

Chrome 62  è previsto per ottobre 2017 e a partire da questa nuova versione mostrerà la dicitura “non sicuro” quando gli utenti digiteranno dati nei form dei siti HTTP.  

In pratica l’avviso comparirà nel momento in cui si inizieranno a digitare i propri dati all’interno del form, mentre nel caso della navigazione in incognito  l’avviso comparirà già durante il caricamento della pagina contente il form. Nell’immagine di seguito viene illustrato un esempio lampante del comportamento del browser nelle due modalità:

Google-Chrome-62-https

Ma quante persone utilizzano Google Chrome?

Secondo le statistiche di statcounter.com riguardo le ricerche effettuate in Italia negli ultimi 12 mesi, emerge che Google Chrome venga scelto da più del 54% degli utenti come browser predefinito.

Abbiamo voluto verificare nel nostro piccolo questi dati e dalle nostre ricerche svolte sui principali siti da noi gestiti, sullo stesso arco temporale, viene confermato una media del 55% di utilizzatori di chrome.

Le pagine contrassegnate come “non sicuro” hanno evidenziato una diminuzione della navigazione.La segnalazione, infatti,potrebbe demotivare gli utenti nelle compere online e negli accessi al sito. Con i nuovi aggiornamenti previsti per ottobre questo calo potrebbe influenzare negativamente anche l’acquisizione semplice di contatti provenienti dal form.

I dati evidenziano l’importanza di apportare gli aggiornamenti di sicurezza suggeriti da Google, se vuoi sapere come fare contattaci direttamente (non ti preoccupare, il nostro sito è protetto con il protocollo di sicurezza più alto voluto da google e i tuoi dati saranno al sicuro 😉 )

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